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Guida · Partite IVA · 6 min di lettura

Regime forfettario 2026: requisiti, aliquote e quando conviene davvero

Limite di 85.000 €, aliquota al 15% o al 5%, coefficienti e contributi: la guida pratica dello Studio Fioretti per capire se il forfettario fa per te.

Scrivania di una partita IVA in regime forfettario

Che cos’è, in due righe

Il regime forfettario è il regime agevolato per le partite IVA individuali: niente IVA in fattura, contabilità ridotta all’osso e un’unica imposta sostitutiva del 15% — che scende al 5% per i primi cinque anni delle nuove attività — calcolata su una parte forfettaria dei ricavi, non sui costi reali.

I requisiti principali

  • Ricavi o compensi fino a 85.000 € nell’anno precedente; superando i 100.000 € in corso d’anno l’uscita dal regime è immediata.
  • Spese per collaboratori e dipendenti entro 20.000 € lordi annui.
  • Redditi di lavoro dipendente o pensione dell’anno precedente entro la soglia fissata dalla legge (da ultimo 35.000 €), salvo rapporto di lavoro cessato.
  • Niente partecipazioni “incompatibili”: quote in società di persone o controllo di SRL che operano nello stesso settore della tua attività.
  • Attenzione alla fatturazione prevalente verso l’ex datore di lavoro: in molti casi fa perdere il regime.

Quanto si paga davvero

Al fatturato si applica un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO (dal 40% del commercio al 78% dei professionisti, fino all’86% delle costruzioni): quello è il reddito imponibile. Da lì si tolgono i contributi INPS versati e sul resto si calcola l’imposta sostitutiva. Vuoi un numero concreto? Prova il nostro calcolatore del forfettario: dieci secondi, senza registrazione.

Quando NON conviene

  • Se hai molte spese reali, superiori alla quota di costi che il forfait ti riconosce.
  • Se hai detrazioni personali importanti (familiari a carico, mutuo, spese mediche): l’imposta sostitutiva non le utilizza.
  • Se lavori molto con l’estero o in filiere dove l’IVA detraibile pesa: va fatto un confronto numerico con il regime ordinario.

Il consiglio dello studio

Il forfettario è un ottimo regime, ma non è un dogma: la scelta giusta si fa con due conti, prima di aprire e poi ogni anno, perché le condizioni cambiano. È esattamente il tipo di verifica che facciamo nella prima consulenza — gratuita.

Dott. Flavio Fioretti
Dottore Commercialista · ODCEC Roma · Studio Fioretti, dal 1990 · Pubblicato il 17 luglio 2026

Contenuto informativo di carattere generale, aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso concreto. Aliquote, soglie e scadenze possono cambiare.