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Guida · Famiglia · 5 min di lettura

Dichiarazione di successione: documenti, imposte e scadenze

Entro quando si presenta, quanto si paga tra franchigie e aliquote, quali documenti servono e quando è davvero necessario il notaio.

La firma dei documenti di una successione con penna stilografica

Chi deve presentarla e quando

La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, in via telematica, dagli eredi o chiamati all’eredità. Esiste un caso di esonero: eredità devoluta a coniuge e parenti in linea retta, con attivo fino a 100.000 € e senza immobili.

Quanto si paga

  • Coniuge e figli: franchigia di 1.000.000 € ciascuno, poi imposta al 4%.
  • Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 €, poi 6%.
  • Altri parenti fino al 4° grado: 6% senza franchigia; tutti gli altri: 8%.
  • Sugli immobili si aggiungono le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), con misure fisse se c’è il beneficio prima casa.

I documenti principali

  • Certificato di morte e autocertificazione dello stato di famiglia
  • Documenti e codici fiscali di tutti gli eredi
  • Atti di provenienza e visure degli immobili
  • Dichiarazione della banca su conti, titoli e cassette di sicurezza
  • Eventuale testamento e precedenti donazioni

Dopo l’invio

Con la ricevuta della dichiarazione si sbloccano i conti correnti, si eseguono le volture catastali e, se serve, si presenta l’ultima dichiarazione dei redditi del defunto. Tutte cose che seguiamo noi, dall’inizio alla fine.

Serve il notaio?

Per la dichiarazione fiscale no: la presenta lo studio in via telematica. Il notaio resta necessario solo per alcuni atti, come la rinuncia all’eredità, le divisioni o la pubblicazione di un testamento.

Dott. Flavio Fioretti
Dottore Commercialista · ODCEC Roma · Studio Fioretti, dal 1990 · Pubblicato il 17 luglio 2026

Contenuto informativo di carattere generale, aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso concreto. Aliquote, soglie e scadenze possono cambiare.